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FASHION/CURIOSITÀ
12.03.20 - 18:000

Cinque storie intorno al Grand Marnier – una ricetta di successo dal 1880

Una bottiglia di Grand Marnier si caratterizza per vari elementi. La forma, il nastro rosso e il sigillo di cera sono i suoi simboli

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LUGANO - Una scritta evidente sull’etichetta lascia intendere che cosa si nasconde all’interno della bottiglia dalla tipica silhouette: qui il cognac francese adotta l’arancia. Una ricetta unica rimasta inalterata dal 1880. Ma sul Grand Marnier la storia da raccontare è ancora lunga. Ma quali sono le 5 storie del Grand Marnier?

1. L’origine al tempo della «Belle Époque»

Nel 1880 Louis-Alexandre Marnier Lapostolle ebbe l’idea di unire al cognac, inventato in Francia nel 1827, una nota di arancia. Ne nacque una ricetta esotica per il «Grand Marnier» e con essa una creazione unica nel suo genere che entusiasma ancora oggi. Questo tocco di originalità era perfetto per quei tempi. Era l’inizio della «Belle Époque», un punto di svolta percepibile in tutta la società del tempo.

2. I segreti di una bottiglia iconica

La forma tonda della bottiglia di Grand Marnier ricorda la silhouette dell’alambicco di distillazione del cognac. La torsione del nastro rosso attorno al collo della bottiglia simboleggia quella particolare variazione di gusto che combina il cognac francese e una calibrata nota di arancia amara. Non può mancare il sigillo di cera che promette un gusto inconfondibile e garantisce il piacere di una ricetta rimasta inalterata.

3. Una ricetta originale alla base di molti cocktail

Il Grand Marnier viene prodotto a Parigi secondo la tradizionale ricetta originale di Louis-Alexandre Marnier Lapostolle: si tratta di una combinazione unica di cognac francese (51%) e dell’essenza di esotiche arance amare dei Caraibi. Una bottiglia di Grand Marnier si distingue per la grande arte nella preparazione di bevande alcooliche di qualità e per il suo gusto raffinato. Oggi il Grand Marnier viene impiegato anche per preparare molti cocktail.

4. Oggi perfetto per le grandi occasioni, da gustare in grande stile

É una miscela di tradizione e di novità nel gusto. Proprio come nel momento in cui Louis-Alexandre Marnier Lapostolle ebbe l’idea di infondere al tradizionale cognac un tocco di eccentricità. Per questo ancora oggi una bottiglia di Grand Marnier si gusta in grande stile nelle occasioni speciali.

5. Grand Tonic & Grand 75

Le diverse interpretazioni del Grand Marnier anche come cocktail sono evidenziate dalle sue varianti di gusto:

Cocktail classico:
Grand 75 è un classico dei grandi cocktail e si basa sul French 75 realizzato durante la Prima guerra mondiale. Grazie alle origini francesi il Grand Marnier è la base perfetta per un drink, nobilitato da succo di limone appena spremuto e da champagne servito freddo.

Longdrink:
Grand Tonic è un long drink che unisce la squisita base di cognac e la sua dolcezza con l’amaro dell’acqua tonica. Il drink entusiasma per la sua ottima qualità e per una nota esotica. Qualche cubetto di ghiaccio non può mancare prima di introdurre nel bicchiere la spirale di scorza d’arancia preparata in precedenza.

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